domenica 7 febbraio 2016
GLI INVISIBILI DI MILANESIA
Da un muro apro un mattone e vedo delle scale, scendo per strada e vedo tutto questo mondo strambo intorno a me. La città è quella famosa di Milanesia, tutta gente ricca e bella e vestita lussuosamente, ma gli abitanti sono divisi in due categorie quella che si vede e quella che non si vede. I ricchi si vedono e sono tutti normali ma quelli che non si vedono sono senza piedi, eppure camminano anche loro, sono vestiti di nulla eppure non muoiono di freddo, non mangiano nulla eppure non muoiono di fame, non hanno case e allora vivono sempre all'aperto, il loro potere magico è di essere invisibili ma invece di lamentarsene gli altri sono molto contenti di questo, infatti quando loro stendono le mani per chiedere qualcosa tutti non vedono niente e di questo sono molto soddisfatti. Non hanno nemici perché essendo invisibili nessuno li vede. Sono i milanesiani poveri, che pur stando dappertutto nella grande città di Milanesia, anche in Piazza Duomo, nessuno li vede. Oppure tutti fanno finta di non vedere. Popoli così fantastici che non si parlano tra di loro nemmeno con la fantasia. I ricchi di lavoro fanno i ricchi e guadagnano tutti i soldi, i poveri di lavoro fanno i poveri e non guadagnano mai nulla, perché sono invisibili per tutti gli altri, compresi gli altri poveri.
Così son tornata a casa, salendo con la scala attraverso il corridoio, ho rimesso il mattone al suo posto e mi son detta che forse nella città così famosa di Milanesia non hanno inventato ancora gli occhiali, perché è forse per questo semplice motivo che non vedono quasi nulla di quel che capita intorno a loro.
MARIA D'AMBROSIO
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